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Pietro Musone, Sartoria Italiana
Approfondimento

Sartoriale o industriale: che differenza c'è davvero?

Redazione Sartoria7 min di lettura
Sartoriale o industriale: che differenza c'è davvero?

La differenza più evidente tra un capo sartoriale e uno industriale sta nella costruzione interna della giacca, quella che l'occhio non vede ma il corpo percepisce fin dal primo indossaggio. In un capo sartoriale il canvas, la tela interna che dà struttura al petto, è cucito a mano con centinaia di piccoli punti che seguono la forma del corpo, permettendo al tessuto di 'respirare' e di adattarsi nel tempo. Nell'industriale, il canvas è spesso termoadesivo: più rapido da produrre, ma rigido e destinato a perdere forma nel tempo.

Anche le maniche raccontano una storia diversa: montate a mano, con il caratteristico 'arriccio' sulla spalla, si muovono con il braccio invece di limitarlo. È un dettaglio che richiede anni di apprendistato per essere eseguito correttamente, ed è probabilmente il segno distintivo più affidabile di un vero lavoro sartoriale.

Infine, la vestibilità: un capo industriale è tagliato su una taglia standard, poi eventualmente aggiustato. Un capo sartoriale nasce dalle misure del cliente, spesso oltre venti rilevazioni diverse, e viene provato più volte durante la lavorazione. Non è solo una questione di lusso: è una questione di tempo restituito, quello che non passerete più in sartoria per aggiustamenti futuri.

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